MANOVRA: MARONI, COMPARTO SICUREZZA ESCLUSO DA BLOCCO CONTRATTI
(AGI) - Roma, 26 mag. - La manovra varata ieri “ha escluso il comparto sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici, proprio in ragione della sua specificita’”. A garantirlo e’ il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo in question time ad una interrogazione dell’Udc. “ E’ una richiesta - ha premesso Maroni - che avevamo fatto io e gli altri colleghi del comparto e che il governo, il presidente Berlusconi e il ministro Tremonti hanno accettato: mi sembra il giusto riconoscimento del valore che gli uomini e le donne del comparto mostrano ogni giorno nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel contrastare la criminalita’”. “Nella stessa manovra - ha aggiunto il ministro - e’ stata accolta la mia richiesta di escludere dai tagli e dalle riduzioni degli stanziamenti di bilancio un capitolo importante, essenziale per il mantenimento dell’ordine pubblico quale e’ quello delle missioni delle forze di polizia, e cioe’ le risorse che servono per spostare gli uomini e le donne delle forze dell’ordine in occasione di particolari eventi, durante il campionato di calcio ad esempio, o per il soccorso pubblico da parte dei vigili del fuoco”. Il che “mi consente di dire che nonostante i sacrifici, i tagli, l’intervento importante fatto ieri, il comparto sicurezza non esce affatto ridimensionato dalla manovra”. (AGI) Bas
POL - Sicurezza, Maroni: Il comparto non esce ridimensionato dalla manovra
Roma 26 maggio (Il Velino)-“Nonostante i sacrifici, i tagli, l’intervento importante fatto ieri, il comparto della sicurezza non esce affatto ridimensionato dalla manovra”. Lo afferma il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo - durante il question time alla Camera - a un’interrogazione presentata da Michele Vietti e altri deputati dell’Udc. Maroni puntualizza - a proposito del rinnovo dei contratti di quanti lavorano nelle forze di polizia - che le trattative sono in stallo da dicembre, “ma potranno riprendere a breve poiché il provvedimento varato ieri dal governo ha escluso il comparto della sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici proprio in ragione della sua specificità”. Maroni premette che il rinnovo contrattuale riguardante le forze di polizia per il biennio economico 2008-2009 era stato già avviato lo scorso anno e con la legge finanziaria per il 2010 è stato disposto un incremento di 100 milioni di euro già stanziato in precedenza. “Con la stessa legge finanziaria è stato, inoltre, disposto un primo stanziamento per il rinnovo - che dovrà avvenire per il triennio 2010-2012 - pari a 428 milioni di euro distribuiti nei tre anni”. Quanto all’esclusione del comparto sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici, si tratta - sottolinea il titolare del Viminale - “di una richiesta avanzata da me e dagli altri colleghi del comparto, e che il governo, il presidente Berlusconi e il ministro Tremonti hanno accettato: mi sembra il giusto riconoscimento del valore che gli uomini e le donne del comparto sicurezza mostrano ogni giorno nel garantire la sicurezza ai cittadini e nel contrastare la criminalità. Aggiungo che nella stessa manovra è stata accolta la mia richiesta di escludere dai tagli e dalle riduzioni degli stanziamenti di bilancio un capitolo importante ed essenziale per il mantenimento dell'ordine pubblico: il capitolo relativo alle missioni delle forze di polizia, ossia le risorse che servono per spostare gli uomini e le donne delle forze dell'ordine in occasione di particolari eventi, ad esempio durante il campionato o anche in quelli relativi al soccorso pubblico (mi riferisco, dunque, anche ai vigili del fuoco)”. “Prendo atto dell’ottimismo del ministro”, ha replicato per conto degli interroganti Mario Tassone (Udc), avvertendo però che lui non è “assolutamente tranquillo”.
Tagli manovra: sindacati di polizia sul piede di guerra
ROMA (24 maggio) - Il taglio lineare del 10% ai ministeri ha effetti pesanti anche sul ministero dell'Interno. Il ministro Maroni e il capo della polizia, Manganelli devono ancora capire in che modo spalmare i sacrifici richiesti.
I sindacati di polizia sono già sul piede di guerra. Il taglio del 10% andrà a incidere su un comparto già fortemente colpito dalla precedente Finanziaria, che aveva fatto segnare un saldo negativo di un miliardo di euro. Il sostanziale blocco dei rinnovi contrattuali, con aumenti retributivi che non possono in ogni caso superare il 3,2%, si abbatte inoltre su un settore che è da due anni senza contratto. Salterebbero così, denunciano i sindacati, gli aumenti legati alla specificità di funzione di forze dell'ordine e forze armate nell'ambito del pubblico impiego. Nel biennio contrattuale precedente la specificità è valsa complessivamente 200 milioni di euro, pari ad una media di circa 40 euro lordi al mese per addetto. Ancora da decifrare gli effetti sul previsto turnover del personale, che rischia di essere ridimensionato (il messaggero.it)
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